La provincia di Matera è una delle due province della Basilicata, situata nell’Italia meridionale. Racchiusa tra le Murge pugliesi e le colline lucane, questa provincia si estende per circa 3.500 km² e comprende oltre una trentina di comuni, tra cui Matera, capoluogo e celebre Patrimonio UNESCO. La posizione geografica, tra Ionio e Appennino, rende questo territorio un crocevia di paesaggi differenti: zone pianeggianti, altipiani calcarei, aree collinari e affacci costieri sul Golfo di Taranto. In questa descrizione verranno analizzate la storia e la popolazione della provincia, le principali attività economiche e i luoghi di interesse culturale e naturalistico che la caratterizzano.
La storia della provincia di Matera è antichissima e affonda le sue radici nella preistoria. Le prime tracce di insediamenti umani risalgono al Paleolitico, come testimoniato dalle grotte del Parco della Murgia Materana, uno dei più importanti complessi rupestri d’Europa. I celebri Sassi di Matera, abitazioni scavate nella roccia, rappresentano una continuità abitativa unica al mondo.
Durante l’epoca magnogreca, il territorio materano fu influenzato dalle colonie della costa ionica, come Metaponto, grande centro greco dedicato all’agricoltura e alla cultura. Le testimonianze archeologiche — templi dorici, necropoli, santuari — raccontano l’importanza economica e culturale di questa area nel periodo greco.
Con la dominazione romana, la provincia (allora parte della Lucania) vide lo sviluppo della centuriazione agricola e della viabilità. Matera, pur rimanendo un centro minore, continuò a essere abitata e a evolversi anche in epoca bizantina, longobarda e normanna, arricchendosi di monasteri rupestri e insediamenti fortificati.
Nel Medioevo, numerosi feudi furono controllati da famiglie nobili e ordini monastici, che influenzarono la vita economica e sociale. Nel corso dell’età moderna, la provincia rimase prevalentemente agricola e, come altre zone del Sud, visse fasi di arretratezza e spopolamento.
Nel Novecento, fino agli anni ’50, molte aree rurali conobbero fenomeni migratori verso il Nord Italia e l’estero. La rivalutazione dei Sassi e il riconoscimento UNESCO nel 1993 hanno dato nuovo impulso allo sviluppo del territorio. Oggi la popolazione della provincia è di poco superiore ai 190.000 abitanti e mantiene caratteristiche tipiche dei territori rurali: comunità coese, forte attaccamento alle tradizioni e un ritmo di vita legato al contesto naturale.
L’economia della provincia di Matera è storicamente legata all’agricoltura. Le vaste pianure che circondano Metaponto e il fiume Basento sono tra le più fertili del Mezzogiorno. Qui si coltivano grano duro, ortaggi, agrumi, frutta e vigneti. Particolarmente rilevanti sono:
la produzione cerealicola, tradizionale base dell’agricoltura lucana
l’ortofrutta, con coltivazioni che riforniscono tutto il Sud Italia
il vino, con denominazioni apprezzate come il Matera DOC
l’olio d’oliva, proveniente dagli uliveti collinari della provincia
Accanto all’agricoltura si è sviluppata una forte attività artigianale, in particolare nella lavorazione della terracotta, del tufo, del legno e del ferro battuto. I laboratori artigiani del materano sono oggi una delle attrazioni culturali più apprezzate dai visitatori.
Negli ultimi decenni, il turismo ha registrato una crescita straordinaria. Matera è diventata una meta internazionale, soprattutto dopo essere stata Capitale Europea della Cultura 2019. Il settore ricettivo, dagli hotel diffusi ai B&B ricavati nelle case rupestri, è diventato uno dei principali motori economici della provincia.
Un ruolo importante è svolto anche dalla piccola e media industria, in particolare dalla produzione di mobili, materiali da costruzione e lavorazioni agroalimentari.
Sebbene la città di Matera sia il cuore culturale della provincia, l’intero territorio è ricco di luoghi di interesse storico, archeologico e naturalistico.
Patrimonio UNESCO, rappresentano un complesso unico di abitazioni rupestri, chiese affrescate e vicoli scavati nella roccia calcarenitica. I due rioni principali, Sasso Caveoso e Sasso Barisano, offrono un viaggio attraverso migliaia di anni di storia.
Un vasto altopiano carsico punteggiato di gravine, canyon naturali e oltre cento chiese rupestri medievali affrescate. È un luogo ideale per il trekking e la fotografia naturalistica.
La costa ionica ospita uno dei siti archeologici più importanti d’Italia meridionale. Da non perdere:
il Tempio delle Tavole Palatine
il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto
l’antico impianto urbano della polis magnogreca
Le spiagge della zona sono tra le più ampie e sabbiose del Sud.
La provincia è costellata di masserie storiche, molte delle quali sono state restaurate e trasformate in agriturismi. Offrono esperienze legate alla cucina lucana e alla vita contadina.
Tra i borghi di maggiore interesse:
Bernalda, città natale della famiglia di Francis Ford Coppola
Pisticci, con il suo pittoresco rione Dirupo
Miglionico, celebre per il Castello del Malconsiglio e la storia della Congiura dei Baroni
Irsina, con la celebre statua di Sant’Eufemia attribuita a Mantegna
Oltre alle coste del Mar Ionio, il territorio materano presenta:
aree boschive dell’alta collina lucana
riserve naturali e oasi faunistiche
paesaggi rurali ricchi di ulivi, vigneti e campi coltivati
Questa varietà rende la provincia perfetta per attività outdoor come escursioni, cicloturismo e birdwatching.